Habitus - Indossare la libertà

Habitus - Indossare la libertà

A cura di: Musei di Palazzo dei Pio
Presentazione: venerdì 17 settembre ore 19.00

Carpi - Palazzo dei Pio - Musei di Palazzo dei Pio
 

Nella storia della moda, le tappe più significative di innovazione hanno spesso coinciso con momenti di liberazione per le donne e gli uomini.
La moda è una delle forme espressive umane, singola e collettiva al tempo stesso, che forse meglio incarna i continui cambiamenti storici. Questo perché spesso e volentieri è stata la comparsa di alcuni capi d’abbigliamento, in una data epoca, ad aver premuto l’acceleratore sulla sovversione di paradigmi e canoni, così come sulla dissoluzione di restrizioni e costrizioni sociali.
Nel libro Il senso della moda, Roland Barthes riflette su questo fiuto della moda, spesso infallibile, e in particolare su che rapporto ha con la storia. Secondo il filosofo, quest’ultima «non può agire sulle forme della moda, ma può benissimo agire sul loro ritmo, sconvolgendolo o cambiandolo».
Riferito al fashion system questo non può che essere vero, ma se consideriamo, al contrario, l’influenza della moda nella storia, questa ha coinciso in particolare con un concetto tanto ampio e complesso quanto semplice e immediato: la libertà. Ritrovata o scoperta, la libertà si è intrecciata con le fitte trame della moda in molteplici occasioni, dai primi pantaloni femminili ideati da Coco Chanel, per conferire dinamicità alla donna moderna, ai celebri jeans, passando per la rivoluzione rappresentata dal bikini, solo per citare alcuni capi.
Che con la sua sottile preveggenza, sia stata proprio la moda a indirizzare la storia, e le libertà di uomini e donne, verso nuove direzioni? Dopotutto, se non fosse per Paul Poiret, probabilmente l’utilizzo dei corsetti sarebbe stato sdoganato molto più tardi dei primi del ‘900. E se lo sportswear non fosse apparso in passerella qualche decennio fa, i capi d’abbigliamento tecnici verrebbero considerati ancora adatti, esclusivamente, per l’attività fisica. 
La mostra a Palazzo dei Pio racconta 11 capi iconici che hanno cambiato la storia non solo della moda, ma anche sociale, politico e culturale, si raccontano le trasformazioni del Novecento: l’anticorsetto di Poiret, i pantaloni di Chanel e il power suit di Rochas, il reggiseno e il bikini, gli hotpants e la minigonna di Mary Quant, fino al wrap dress di Diane von Furstenberg e la giacca di Armani, passando per l’abbigliamento sportswear, con jeans e t-shirt.


Manuela Rossi
, direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio

Alberto Caselli, docente allo IED di Milano di Contemporaneità della moda

Luca Panaro, docente all'Accademia di Brera, all'Accademia di Belle Arti di Bologna e alla Scuola di Alta Formazione di Fondazione Modena Arti Visive

 

Per maggiori informazioni e dettagli sulla mostra visita la pagina Web dedicata

 

Giorni e orari di visita 

La mostra sarà visitabile fino al 6 marzo 2022
Da martedì a venerdì, ore 10.00 – 13.00
sabato, domenica e festivi ore 10.00 – 18.00
La mostra non è visitabile nei giorni di:
Lunedì feriale, Natale e Capodanno

Biglietto intero: € 8,00 - Ridotto € 5,00 (Carpicard)

ingresso gratuito la prima domenica del mese

 

Luogo:
Musei di Palazzo dei Pio
Piazza dei Martiri, 58
41012 Carpi
Tel. 059 649955 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.palazzodeipio.it

 

Sulla base del DL 24/12/2021 n. 221, a partire dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 31 marzo 2022), l'accesso a musei e mostre avviene con il green pass rafforzato, ottenuto da vaccinazione o guarigione.

Sono esentati i minori di anni 12 e chi è esentato dalla vaccinazione, previa presentazione di certificato.

É altresì obbligatorio essere dotati di mascherine facciali chirurgiche (non è obbligatoria per i bambini di età inferiore a 6 anni) che devono essere tenute per tutta la permanenza della visitaÉ vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso.